venerdì 17 giugno 2011

CECITA' - JOSE' SARAMAGO

UN LIBRO DA BRIVIDI ... Intanto c'è da chiedersi  come gli sia venuto in mente un argomento del genere... E' intenso, commovente, fa venire i brividi per quanto sia così assurdo eppure così reale... più di una volta mi sono detta leggendolo "ma questa è fantascienza... come fanno questi uomini a non aver pietà gli uni degli altri... " eppure poi mi rendevo conto che la storia è piena di situazioni che ricordano la barbaria di questo libro e che la cecità ci circonda tutti i giorni ... e coinvolge tutti ...
Stupendo il finale ,,, che non svelerò ma che da' la scossa dell'ultimo brivido.
Si capisce perchè sia un premio nobel!

martedì 12 aprile 2011

LA CASA DEGLI SPIRITI - IL LIBRO

Davvero uno dei libri più belli che abbia mai letto !
In poche pg (360 circa) riesce a narrarti 100 anni di vita, intreccia 4 generazioni senza mai farti perdere il filo del discorso.
Stupendi tutti i personaggi soprattutto quelli femminili, Clara donna forte che riesce a vegliare sulla sua famiglia anche quando non c'è più, Blanca che lotta e ottiene, anche se dopo decenni, ciò che ama, e poi la più piccola, Alba che è forse la più forte di tutte, sicuramente quella che dovrà affrontare più difficoltà.
Ma anche Esteban, il padre padrone alla fine ti rimane nel cuore, soprattutto per questa sua durezza che nel tramonto della vita si tramuta in dolcezza e premura verso la nipote, che sarà l'unica a tirare fuori la sua dolcezza e finalmente lo renderà umano.
E' uno di quei libri che ti dispiace finisca, e le ultime righe sono da nodo alla gola e lacrimuccia.
Insomma per me NON SI PUO' NON LEGGERE !

giovedì 3 febbraio 2011

al cinema: VALLANZASCA GLI ANGELI DEL MALE

Kim Rossi Stuart mi è piaciuto tantissimo! E' bravo anche a fare il milanese , che non è .
Brutto invece il personaggio di Filippo Timi, ma è il personaggio, lui bravissimo come sempre.
L'unica cosa è che la storia e i protagonisti te lo rendono quasi quasi simpatico ... e non so quanto ne siano contenti i parenti delle vittime . 
Pero' a parte la morale , il film è coinvolgente . 

il libro: LA SEPARAZIONE DEL MASCHIO

L'autore Francesco Piccolo, deve esserlo pure di fatto,,, non ho mai letto un libro più maschilista, maschiocentrico e viscido, nemmeno il primo libro di Fabio Volo era a questo livello.
Il nostro Piccolo per 198 pg ci racconta le sue numerose scappatelle (lui è sposato con una donna che ovviamente ama e desidera è ha una bimba di 7 / 8 anni).
Ma non è tanto la storia in se, che è al quanto banale, ma è il compiacimento per 150 pg nel descriverti i rapporti che ha con più e più donne, anche contemporaneamente, ovvio!
Poi finelmente scopriamo che anche lei lo ha tradito, 1 sola volta e immediatamente pero' per questo lo lascia, anche perchè sa che lui sa e non le dice nulla... e allora ci aspettiamo che emerga un senso .... mi dico che forse ora ne esce la morale .... macche lui prosegue con i suoi racconti e il culmine lo raggiunge quando sul letto di morte della suocera riesce a  raccontarci che ebbene si ,,,, si è scopato anche lei.

Che dire : Piccolo cambia mestiere !

a teatro: Cuore di Cactus

Ormai innamorata di Fausto Russo Alesi, per me uno dei migliori attori italiani viventi.
In questo breve monologo è al solito intenso, commovente, coinvolgente soprattutto nella prima e nell'ultima parte dove ci racconta e ci spiega cosa significa abbandonare la propria casa, la proipria terra e i propri affetti per emigrare. Bello anche l'accompagnameto del pianoforte e le piccole trovate come il sangue che scorre all'improvviso da sotto il pianoforte o il piccolo led attaccato a una sedie rovesciata per fare un faro ! 

lunedì 17 gennaio 2011

A TEATRO: LA COMPAGNIA DEGLI UOMINI - regia Luca Ronconi

No! Ogni tanto ci riprovo con Ronconi, ma non fa proprio per me.
Gli attori bravissimi! Bravissimo Marco Foschi, stupendo (il mio preferito) Paolo Pierobon, commovente Tedeschi novantenne che sulla scena ha un portamento da grande uomo potente e poi agli applausi riemergono tutti i suoi anni .
Pero' pesante, poca scenografia, niente di strabiliante come Ronconi ci aveva abituati, il testo l'ho trovato banale e  noioso e poi ... non si può fare uno spettacolo di 3 ore e 45 min con 15 min di pausa!!! La gente si addormenta, è uno sforzo fisico.

mercoledì 12 gennaio 2011

IL LIBRO: Via Gemito di Domenico Starnone

Ho impiegato una vita a finire questo libro perchè l'ho trovato di una pesantezza infinita.
Scritto benissimo, questo non lo metto in dubbio, ma solo descrizioni, pochissimi dialoghi.
L'autore ci rovescia addosso una valanga di ricordi che quasi non ti fa respirare.
Emerge la sofferenza per questo padre padrone che non è riuscito a perdonare evidentemente nemmeno dopo la morte.
Troppe troppe parole .