Fa ridere, fa piangere, fa rabbrividire.
Messa in scena semplicissima, un tendone che rappresenta LA CASA.
All'inizio ci troviamo di fronte ad una famiglia apparentemente "quasi" normale, il padre padrone con il telecomando in mano come scettro del potere, il figlio un po' ritardato infessito dai gratta e vinci e la nonna ... che accarezza tutto il tempo il povero capitone.
Poi arriva la nuora, sembra una prostituta, sembra quella fuori le righe, quella che "non ci azzecca niente li' dentro..." quella che rompe gli equilibri... e in effetti così sarà tanto da causare la famosa furie de sanghe (emorraggia) al padre per il troppo desiderio che prova per lei... eppure alla fine lei ci appare come quella più normale, più indifesa, più dolce, premurosa, più VERA ma soprattutto più infelice.
Bellissima la messa in scena proprio per la sua semplicità come bellissimo è l'uso del dialetto barese che dà una forza espressiva intensissima, e anche se non si capiscono tutte le parole, il senso arriva forte e chiarissimo.
Non conoscevo questa compagnia ma devo dire che ora cercherò di non perdermi più nemmeno un loro spettacolo perchè mi hanno davvero EMOZIONATA e questo oggi è un sentimento che sta diventando sempre più raro e per questo più prezzioso. BRAVI !!!
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